Album fotografico

 

Io mi definisco “anartista” invece di artista, o meglio ancora, “respiratore”.

La mia attività consiste, semplicemente, nel vivere. (M. Duchamp)

 

Essendo convinto che da molto tempo, troppo tempo, il significato di opera d’arte sia ormai strettamente vincolato a quello di un camuffato e mirato prodotto commerciale, di conseguenza anche il significato di “Art-ista” a mio parere, alla fine si ritrova  a coincidere con la figura del semplice produttore di un “Art-icolo” che prova ad entrare nel mercato cercando di essere commercialmente riconosciuto, apprezzato e quindi ben quotato. Ovviamente e cinicamente, tanto più quotato se il produttore-artista è più morto che vivo.

Detto questo, mi impadronisco della definizione di Duchamp sopra esposta preferendo presentarmi come un An-artista, ovvero appunto un semplice e normale respiratore che cerca di contestualizzare materialmente percezioni ed impressioni provate,  dirette o indirette che siano.

A mio parere, in questo modo, tutti noi normali e comuni “respiratori” disinteressati alle regole dei mercati, dei critici e dei galleristi, nel momento stesso in cui condividiamo con gli altri anche una sola naturale suggestione interiore, possiamo sentirci e definirci come “an-artisti” liberi di divulgare e di condividere le impressioni che ci toccano lasciando un segno interiore.

Le cose che vedete le ho realizzate usando materiali di recupero trovate tra gli attrezzi di casa e cioè ritagli di legno, gesso, stucco, carbone, avanzi di vernici ed altre simili cose di emergenza domestica con cui mi piace sporcarmi le mani cercando di ottenere dei rilievi più o meno precisi.

Se, mentre li realizzo, i soggetti pensati emergono in modo soddisfacente li continuo cercando di farli arrivare al completamento, altrimenti li metto nel fuoco del camino riportandoli alla originale energia universale a cui tutto e tutti apparteniamo.

Purtroppo faccio spesso fatica  a fissare la fine completa di un mio lavoro in quanto ognuno lo riprenderei cambiandolo incessantemente, per cui li considero come “incompiuti” e pronti ad essere corretti e rifiniti diciamo… in un secondo tempo…   Forse!!

BG

 

 

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